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Storia del Judo - ARDOR JUDO

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Dalle radici delle arti marziali al judo moderno
Il judo nasce alla fine dell'Ottocento grazie al maestro giapponese Jigoro Kano, che raccolse l'eredità delle antiche arti marziali per trasformarle in un metodo educativo completo. L'obiettivo non era solo imparare a difendersi, ma crescere come persone, sviluppando rispetto, autocontrollo e collaborazione.

In questa pagina ripercorriamo le tappe principali della storia del judo, dalle origini in Giappone alla diffusione nel mondo e in Italia, fino ad arrivare alla pratica quotidiana sul tatami di palestre come Ardor Judo
Prima della nascita del Judo esistevano in Giappone numerose scuole di Jujutsu, discipline di combattimento corpo a corpo utilizzate anche dai samurai. Queste scuole raccoglievano tecniche di proiezione, leve articolari, strangolamenti e immobilizzazioni, spesso con finalità belliche.

Jigoro Kano, studioso e appassionato di arti marziali, comprese però che molte di queste tecniche potevano diventare uno strumento educativo potente, se praticate in sicurezza e con uno scopo chiaro. Eliminò i movimenti più pericolosi, sistematizzò gli altri in un metodo di studio progressivo e pose al centro non la vittoria sull'avversario, ma il miglioramento reciproco. Così, nel 1882, fondò il Kodokan e diede ufficialmente vita al Judo.
A partire dal Kodokan di Tokyo, il judo si diffuse rapidamente in tutto il Giappone: entrò nelle scuole, nelle università e nelle forze dell'ordine come disciplina formativa per il corpo e per la mente. Ben presto superò i confini nazionali: già all'inizio del Novecento alcuni allievi di Kano portarono il judo in Europa e nelle Americhe, dove nacquero i primi dojo e le prime federazioni nazionali.

Nel 1951 fu fondata la Federazione Internazionale di Judo (IJF), che contribuì in modo decisivo a uniformare regolamenti e competizioni. Il riconoscimento sportivo più importante arrivò nel 1964, con l'ingresso del judo nel programma dei Giochi Olimpici di Tokyo per gli uomini, seguito nel 1992 dall'inserimento ufficiale delle categorie femminili. Oggi il judo è praticato in tutto il mondo da milioni di persone, dai bambini agli atleti di altissimo livello.
Praticare judo significa impegnarsi a migliorare se stessi, fisicamente e mentalmente, e allo stesso tempo contribuire al bene degli altri
In Italia il Judo comincia a diffondersi nel secondo dopoguerra, grazie all'opera di maestri giapponesi e pionieri italiani che fondano i primi dojo e organizzano le prime competizioni. Nel corso dei decenni il movimento cresce, nascono società sportive radicate sul territorio e il Judo entra stabilmente nel mondo scolastico e universitario.

A Padova il Judo trova terreno fertile in un ambiente sportivo vivace e attento alla formazione dei giovani. Ardor Judo si inserisce in questa storia come palestra che coniuga tradizione e rinnovamento: da molti anni accompagniamo bambini, ragazzi e adulti alla scoperta di questa disciplina, nel rispetto dei principi trasmessi da Jigoro Kano.
Il significato profondo del judo
La parola Judo significa letteralmente "via della cedevolezza" o "via della gentilezza": la forza non viene usata per opporsi frontalmente all'avversario, ma per guidarlo e riequilibrare l'energia dello scontro. Al centro della visione di Jigoro Kano ci sono due principi fondamentali: il miglior impiego dell'energia (Seiryoku Zenyo) e la prosperità e il benessere reciproci (Jita Kyoei).

Praticare Judo significa quindi impegnarsi a migliorare se stessi, fisicamente e mentalmente, e allo stesso tempo contribuire al bene degli altri. Ogni allenamento, ogni saluto sul tatami, ogni gesto di rispetto verso il compagno diventa un passo in questa direzione. È questo il significato più profondo che cerchiamo di trasmettere ogni giorno in Ardor Judo.
DOVE SIAMO
Via G. Giolitti 43,
35129 Padova
Tel.: 334 6205644
ORARI PRINCIPALI DEI CORSI
Bambini 6-11 anni: lunedì e giovedì 17:00-18:00
Ragazzi 12-16 anni: lunedì e giovedì 18:00-19:00
Adulti: lunedì e giovedì 19:30-21:00
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